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" 18 Gennaio 1995: il nostro compleanno "
 Nell'era post-moderna dove il progresso tecnologico sembra talvolta annientare e trascendere la dimensione umana, credo che ci sia ancora spazio per i sentimenti, i ricordi, gli anniversari, i tuffi nel passato.
DON GIUSTINO MARIA RUSSOLILLO,compie 104 ANNI!
Una ricorrenza che tutti noi vocazionisti siamo invitati a celebrare con ritrovata serenità e con amore fraterno.
Da sempre l'uomo ricorda i "passaggi" della sua vita come momenti di assunzione di nuove responsabilità e di crescita fisica e spirituale. Certo, ogni gruppo, ogni nucleo familiare festeggia il compleanno dei propri membri in modo diverso. In fondo è l'occasione, una delle tante, per rivedersi, per parlare, per riflettere, per riallacciare vecchie amicizie infrante, per ricucire rapporti frettolosamente sfilacciati.
Nelle famiglie umane, un compleanno viene meticolosamente preparato, viene atteso con ansia, viene vissuto nella gioia e nella spensieratezza. In quel giorno come d'incanto, scompaiono tutti i problemi o quasi, si dimenticano le incomprensioni, le liti, le polemiche.
E' così anche nella nostra FAMIGLIA RELIGIOSA? Quanto vorrei che tutti rispondessimo di SI'....
Una festa diventa esperienza gratificante e lascia una traccia positiva se assolve almeno a due funzioni : RIEVOCAZIONE e RINNOVAMENTO! Anche la celebrazione più tradizionale non è mai uguale : ogni ritorno al passato, al di là del suo fascino, comporta una innovazione, un cambiamento...
Il 18 Gennaio ricorderemo sempre la nascita del nostro FONDATORE, si programmeranno rituali ben collaudati nel tempo, si organizzeranno liturgie esaltanti, ma non basta per onorare un SANTO! Riecheggiano ancora nel nostro spirito le "storiche" celebrazioni (concluse il 20-11-1991) del 1° Centenario della NASCITA di Don Giustino, arricchite da incontri di studio, di preghiera di dibattiti, di esperienze vocazionali.
Se tale evento fosse rimasto relegato nei nostri "archivi" personali, allora mi sembra opportuno riconfrontarci a cuore aperto con Don Giustino e sondare in profondità e con coraggio il tipo di rapporto che ci lega a lui.
Insomma, operare una sorta di VERIFICA individuale e comunitaria per caricare di ulteriori significati questo speciale compleanno.
Una scelta simile trasformerebbe il 18 Gennaio in una data veramente indimenticabile: diventerebbe anche il NOSTRO COMPLEANNO!
Dunque una festa che da una parte RIEVOCA (evento storico), dall'altra RINNOVA (evento spirituale). A noi interessa maggiormente il secondo aspetto. Sono CRESCIUTO insieme con Don Giustino in questi anni di storia vocazionista? In pratica, la mia vita è orientata verso la SANTITA'? Una domanda che rivolgo non solo a me stesso....Personalmente non ho conosciuto Don Giustino (avevo 4 anni) quando "ritornò" a Dio,tuttavia attraverso varie testimonianze di confratelli e preziose letture dei suoi scritti (non tutti...), non ho timore di affermare che NON POTEVA NON DIVENTARE SANTO! Sappiamo che la santità è la vocazione per eccellenza del cristiano e che la si raggiunge mediante un graduale e progressivo rinnovamento spirituale. Inoltre conosciamo sicuramente il FINE del religioso vocazionista: la DIVINA UNIONE CON LA SS.TRINITA'. Ebbene, il patrimonio teologico, spirituale ed umano che Don Giustino ha lasciato in eredità, rappresenta per noi la prova più convincente della sua vocazione, della sua missione, della sua CRESCITA. Senza dubbio lui continua a "crescere" anche oggi, nonostante i notevoli mutamenti storici, sociali, culturali, religiosi. E' fuori moda parlare di santità? E' anacronistico pregare per le vocazioni? E' mera utopia puntare all'Unione Divina? Non è forse vero che la Pastorale vocazionale sviluppatasi in Italia negli ultimi anni, ha attinto indirettamente ( ? ) seppure con un linguaggio diverso, alla poderosa spiritualità di un giovane prete che profeticamente è riuscito ad anticipare queste tematiche ed a proporle come programma alla sua nascente Congregazione? Quattro interpellanze che meriterebbero più spazio e maggiore considerazione nei vari convegni e tavole rotonde promossi a livello congregazionale ed ecclesiale. Ecco il nostro Don Giustino: con lui dobbiamo misurare la statura spirituale come soggetti individuali e come membri di una famiglia religiosa. A questo punto dovrei formulare dei messaggi augurali al nostro illustre festeggiato. Non ritenendomi capace,desidero invertire i ruoli. Mi piace immaginare Don Giustino che scrive un biglietto di auguri a tutti i vocazionisti: FATEVI SANTI! Pensate, il mittente è un sacerdote di "appena"104 anni!
Don Sante (Cfr. Spiritus Domini 1995, n.1)