Un quotidiano, un periodico, una rivista qualsiasi, nascono principalmente per comunicare un'idea, per trasmettere un pensiero, per pubblicizzare un qualcuno o un qualcosa. Nello spumeggiante mare (non sempre piatto) delle riviste, la nostra continua a veleggiare, talvolta ondeggiando, e prosegue il suo viaggio e la sua missione santificatrice.
Dopo sette anni dalla nascita della Societa' Divine Vocazioni (18 ottobre 1920), appare il PRIMO numero di Spiritus Domini (12 pagine senza foto): è la Pasqua del 1927!
Il nostro Fondatore Don Giustino ideatore e promotore della rivista, l'ha considerate "un aiuto pratico" per la santificazione dei lettori: aveva intuit il valore della comunicazione sociale e religiosa tramite la stampa.. Egli con passione quasi commovente, esterna i propri desideri per far navigare in mare aperto Spiritus Domini. Infatti: "Noi vorremmo che queste pagine fossero come una vena di acqua e un raggio di luce e un pezzo di pane per tutti; vorremmo che ognuno a cui perviene questo minimo periodico, ci procurasse altri 12 abbonati; vorremmo essere aiutati da tutti,in qualsiasi modo, per rendere questa rivistina piu' grande, piu' grande" (Cfr. Opere vol. 8 pag. 28). In queste semplici, umili e chiare richieste c'e' un amore grandioso verso la sua Congregazione religiosa, impegnata all'epoca nel muovere i primi passi e quindi ansiosa di farsi conoscere nella Chiesa e dal mondo laico.

Faccio un tuffo nel passato spulciando i nostri registri ed estraendo alcuni dati relativi al cammino di Spiritus Domini.
--Quattordici direttori o redattori (Cfr. Spiritus Domini n.6/2008).
--E' stata sospesa per circa 8 anni ( 1932; 1944-49; 1953-55): presumo per motivi soprattutto economici.
--Venivano stampati ogni anno 7 numeri (le Pentecosti vocazioniste) : dal 1934 divenne mensile!
--Le copertine riproducevano i colori dell' arcobaleno.
--La tiratura e' di 3 mila copie; la linea editoriale riflette in pieno la vocazionistalita' originaria.
--Don Giustino da ottimo scrittore ed insospettabile redattore, aveva già delineato il menabò (struttura interna degli articoli) insieme alle rubriche fisse (Cfr. Opere vol.8 pag. 29).
La tiratura e' di 3 mila copie; la linea editoriale riflette in pieno la vocazionistalita' originaria. In concreto, abbiamo ricevuto in eredità un periodic ricco di spiritualità vocazionista, carico di cultura e con uno sponsor eccezionale: lo Spirito Santo!
Oggi, Spiritus Domini, come quasi tutte le riviste, è immersa nella crisi economica e strutturale dell'editoria nazionale e cerca in tutti i modi di continuare la sua missione di ''Piccolo messaggero dello Spirito Santo''.
Personalmente sono felice di aver ricevuto questo s ervizio ed onorato di essere da MAGGIO 2008, il 14 direttore-successore del Beato Don Giustino!
Augurissimi, caro “Spiritus Domini”…anzi, cara rivistina : AD MULTOS ANNOS!

Napoli, 1 giugno 2008 Il Direttore responsabile
Don Sante Attanasio sdv

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